Occhio ai pannolini! E l’ambiente ringrazia

Stavo parlando con un’amica neo-mamma e le considerazioni sono cadute sulla quantità di pannolini da smaltire che il suo piccolo produce. L’amica-mamma ha fatto una stima: i pannolini usa e getta sono costituiti in gran parte di plastica. Ogni giorno in Italia si usano almeno sei milioni di pannolini usa e getta, in un anno fanno 2 miliardi e 190 milioni di pannolini di plastica. Da smaltire, con grave danno per l’ambiente dato che per smaltire la plastica servono almeno 500 anni. Inoltre le confezioni sono costose e incidono non poco sul bilancio familiare. Il modo per cambiare rotta –suggerisce l’amica– potrebbe esserci: una specie di ritorno al passato in cui le mamme utilizzavano pannolini lavabili oppure l’affidarsi a pannolini biodegradabili.

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Perdere i chili “invernali” con una dieta “al contrario”

La primavera è (quasi) alle porte. Tra poco toglieremo i vestiti più leggeri dall’armadio e insieme ai maglioni di lana vorremmo smettere anche quei chili di troppo che l’inverno ha lasciato sul nostro corpo. Siamo tutti pronti dunque con l’inizio di marzo (magari c’è qualcuno che sceglie di rimandare l’appuntamento ancora di un mese) a dedicarci ad una vera e propria dieta. Ma sapete che esiste un modo di mantenersi in forma in modo naturale? Il segreto numero uno è quello di mantenere il piacere del cibo, senza privarsi di quegli alimenti che renderebbero la dieta esageratamente restrittiva e ci farebbe gettare la spugna dopo pochi giorni. Qualcuno l’ha chiamata ‘dieta paradossale’: un regime alimentare in cui i cibi più desiderati sono permessi, li priva automaticamente di attrazione, rendendoci facile rinunciarvi. Verdure fresche, pochi alimenti zuccherati e cibi ‘della Terra’: una dieta naturale che funziona a patto di non esagerare.

Un iPhone per tenere sotto controllo la qualità dell’aria

Ci dicono sempre che l’aria che respiriamo è nociva, che il livello di pm10 è alto, che la Co2 nell’aria sporca i nostri polmoni. E alcuni giorni è facile rendersene conto anche senza avere a disposizione sofisticate macchine per la rilevazione dell’inquinamento. Eppure le rilevazioni dei Comuni non vengono diffuse con tale frequenza da farci stare tranquilli. Ora però c’è un modo per controllare con attenzione la qualità dell’aria. Si tratta di un’applicazione per smartphone chiamata “obsAIRve App” e sviluppata su impulso della Commissione Europea: il download è gratuito e, una volta installata, consente di monitorare la qualità dell’aria a casa, sul posto di lavoro o nelle destinazioni di vacanza. Non solo. Contiene (e mostra con diagrammi) anche previsioni su come sarà la qualità dell’aria nelle varie città europee.  Un sistema che forse potrà non essere precisissimo, ma che sicuramente può aiutarci a evitare di esporci in luoghi dove la qualità dell’aria è irrespirabile.

All’Ilva Taranto in arrivo una barriera contro le polveri

Potrebbe diventare realtà entro 15 mesi il barrieramento dei parchi minerali dell’Ilva di Taranto per migliorare ancora la qualità e la sicurezza dell’ambiente. Un sistema che servirà per ridurre le emissioni di polveri nocive, una barriera che sarà realizzata al confine fra i parchi e la recinzione esterna dello stabilimento del Gruppo Riva, lungola provinciale Taranto-Stattee il lato sud sulla Taranto-Grottaglie. L’opera sarà lunga1700 metri, alta 21, estesa su una superficie totale di oltre31.500 metricon una rete ombreggiante al 70%: tra gli effetti più evidenti, oltre alla riduzione della velocità del vento, il completamento delle colline ecologiche, la cui vegetazione intrappola le polveri e potrebbe portare un reale beneficio alla separazioni delle polveri tra l’insediamento industriale e la città.

Vapori e aromi naturali per la bellezza del viso

Con il freddo che attanaglia le nostre città e lo smog che purtroppo non ci abbandona quasi mai, ho notato che negli ultimi tempi la mia pelle appare un po’ spenta. L’ideale sarebbe trovare metodi naturali per proteggerla (e per curare anche un allarmante invecchiamento precoce). Ci sono rimedi naturali che aiutano la pelle. Tra i migliori, per esperienza personale, vi posso consigliare una cosa semplice semplice, ma che ha una grande efficacia: una buona pulizia del viso. Se fatta con prodotti naturali come olio di mandorle ed estratti di camomilla, il risultato è eccezionale e la pelle risulta più fresca e naturale. Se invece oltre a freddo e smog, siete anche particolarmente stanche e vedete il viso affaticato, provate a fare così: fate bollire una pentola d’acqua una manciata di foglie di timo e poi fate quelli che le nonne chiamavano i vapori. Mettetela pentola sul tavolo, copritevi la testa con un asciugamano e respirate bene, lasciandovi ‘inondare’ dal calore. Vedrete il risultato in dieci minuti.

ILVA: ancora passi avanti nella riduzione della diossina

Passi avanti per la salute dei cittadini! Sono quelli che sta compiendo l’Ilva di Taranto che negli ultimi anni è stata in grado di ripensare alla propria attività e renderla sempre di più compatibile con l’ambiente, minimizzando l’impatto sui residenti della provincia. Gli ultimi dati sono stati diffusi in un recente convegno dove è stato sottolineato anche l’impegno dell’acciaieria per la generazione di processi produttivi ecosostenibili e di efficienza energetica. Dagli ultimi monitoraggi, è risultato che i camini dello stabilimento del Gruppo Riva emettono 0,2 nanogrammi per metro cubo di diossina e furani contro i dati di qualche anno fa che attestavano i controlli intorno a 8-9-10 nanogrammi per metro cubo. Insomma, l’Ilva sta rispettando le norme sulla qualità dell’aria e fa di più, con un occhio attento alle migliori tecnologie per garantire la salute dei cittadini.

In Svezia un “orto” di quaranta piani!

Vi ho già parlato più volte di quanto sia convinta che il km 0 sia il salvadanaio delle nostre tasche e della nostra salute (oltre che la riscoperta di rapporti umani dimenticati). In Italia ci affidiamo alle conoscenze personali, al mercato sottocasa, magari qualcuno a vasi di pomodori e basilico sul balcone. Ma all’estero sembra siano molto più avanti di noi. In Svezia, ad esempio, hanno appena progettato un grattacielo di 40 metri dove verranno coltivate frutta e verdura per il rifornimento cittadino. Una sorta di supermarket del verde! E il palazzo non sarà solo un nuovo modo di proporre il km zero ai cittadini, ma servirà anche per ripulire l’aria. La struttura, infatti, sarà alimentata esclusivamente da biogas prodotto dai rifiuti.